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Ciascuno di noi può diventare un consumatore equo e solidale, contribuendo con un normale gesto quotidiano, la spesa, a cambiare le regole dell'economia invertendo il flusso della ricchezza sud-nord e riportando dignità e giustizia ai produttori del sud del mondo.
Il commercio equo e solidale è quindi una partnership economica basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che mira ad una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo attraverso il commercio internazionale. Il fair trade contribuisce infatti ad uno sviluppo sostenibile complessivo attraverso l'offerta di migliori condizioni economiche e assicurando i diritti per produttori marginalizzati dal mercato e dei lavoratori, specialmente nel Sud del mondo. Le organizzazioni del fair trade (FTOs - Fair trading organisations) sono coinvolte attivamente nell'assistenza tecnica dei produttori, nell'azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni e nello sviluppo di campagne volte al cambiamento delle regole e delle pratiche del commercio internazionale. La loro attività si sviluppa attraverso criteri generali ben definiti.
Il commercio equo risponde a importanti linee guida: > garantire ai piccoli produttori nel sud del mondo, un accesso diretto e sostenibile al mercato, al fine di favorire il passaggio dalla precarietà ad una situazione di autosufficienza economica e di rispetto dei diritti umani;
Le organizzazioni che operano per un commercio equo e solidale sono accreditate a livello mondiale da WFTO (World fair Trade rganization, già IFAT - International Fair Trade Association), la federazione mondiale del commercio equo e solidale che definisce gli standard che gli operatori di commercio equo accreditati sono vincolati a rispettare, in un'ottica di verifica del corretto operato di tali organizzazioni e di trasparenza verso i consumatori e gli altri interlocutori.
A livello nazionale esiste una Carta dei Criteri del commercio equo e solidale il cui Registro di controllo è gestito dall'Associazione Generale Italiana per il commerco Equo e Soldiale (Agices), di cui la Cooperativa Pace e Sviluppo è socia. Dal maggio 2010 Alessandro Franceschini, socio lavoratore di Pace e Sviluppo e presidente della Cooperativa dal 2001 al 2010, è stato eletto presidente di Agices. |